Human Time (part 1)

Human Time (part 1)

di Marcus QuillanRegno Unito, 2021, 14.44 min

Il film è disponibile dalle 18.00 del 24 novembre alle 23:59 del 28 novembre

Nina e James dimostrano una generosità straordinaria attraverso la loro incredibile apertura e libertà di fronte alla macchina da presa, offrendoci uno spioncino che mostra la loro intesa sessuale ed emotiva, così come la loro splendida dinamica eccentrica. La loro conoscenza delle tecnicità, il valore del rope-play Shibari /Kinbaku e l’integrazione naturale nella loro interazione passionale creano una vetrina di vulnerabilità, intrecciata con la concentrazione e l'abbandono.
La narrazione, scritta e raccontata da Nina, esprime le prime interazioni con James che riguardano l’esplorazione della corda e della sospensione. La combinazione prosa-poesia funge da accompagnamento perfetto alla relazione più evoluta che vediamo sullo schermo, offrendoci una comprensione sorprendentemente dettagliata e intima dei loro pensieri e le sensazioni che ruotano intorno al sesso, il kink, la corda, l’emozione. All’inizio del lockdown britannico, James e Nina hanno permesso ad una troupe di tre persone provenienti da Thousand Faces di entrare nella loro “bolla”, fra cui l’incredibile direttore della fotografia James Westlake, responsabile delle luci e delle riprese. Tenetevi pronti per l’uscita della seconda parte, che includerà sviluppi ulteriori della sessione di corda, man mano che Nina e James si spingono oltre con la sospensione, il toy-play e il sesso intimo.

Ispirandosi ai movimenti porno alternativi, indie e sperimentali, Thousand Faces fornisce cibo per la mente, delizie per gli occhi ed eccitazione psico-fisica in egual misura. Creatore di Thousand Faces, Marcus Quillan ha voluto sviluppare nel Regno Unito un certo genere di opere alternative che lo hanno ispirato in giro per l’Europa, in luoghi come i festival del porno di Berlino e Londra. Attore, modello e musicista di professione, Marcus produce, dirige, compone e inscena, come altri artisti, dietro il nome di Thousand Faces, mentre cerca costantemente idee e collaborazioni per unire un’estetica in continua evoluzione alla costante esplorazione della performance e del sesso.

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